
Non c’è studioso della storia flegrea che non abbia letto i suoi libri. Qui nei Campi Flegrei, in questa terra ricchissima di testimonianze storiche la figura di Raimondo Annecchino (1874–1954) resta un riferimento imprescindibile per comprendere il passato del territorio. A oltre settant’anni dalla sua scomparsa, l’Accademia dei Campi Flegrei gli dedica un convegno che ne ripercorre il profilo pubblico e privato, restituendo il ruolo di uno degli interpreti principali della vita culturale flegrea del Novecento.
Il prossimo sabato 2 maggio 2026, alle ore 9.30 presso l’Accademia dei Campi Flegrei (Pozzuoli, Villaggio del Fanciullo in Via Campi Flegrei 12) si renderà omaggio a questo protagonista della storia flegrea con un convegno dal titolo “Raimondo Annecchino (1874-1954). L’uomo, lo storico, il sindaco”. Un evento che si configura non solo come celebrazione, ma come momento di riflessione collettiva sull’eredità culturale lasciata da Annecchino.

La giornata si aprirà con i saluti istituzionali dei rappresentanti dei comuni flegrei e delle autorità culturali, a testimonianza di un legame territoriale che supera i confini puteolani e abbraccia realtà come Procida, Bacoli, Quarto e Monte di Procida. Un territorio unito dalla storia e dalle radici comuni, che Annecchino contribuì a valorizzare con il suo lavoro di studioso.
A introdurre e moderare l’incontro sarà la presidente dell’Accademia Gea Palumbo, mentre tra i momenti più attesi spicca la partecipazione dell’artista Peppe Barra, che darà voce ai testi dedicati ad Annecchino, offrendo una dimensione emotiva e narrativa alla sua figura.
Il programma degli interventi si articolerà lungo un percorso che ne esplora le molteplici sfaccettature: dall’analisi storica e politica affidata ad Antonio Alosco, al ricordo familiare di Maria Luisa Annecchino, fino agli approfondimenti sul contesto storico, tra cui gli anni del fascismo e il ruolo svolto come sindaco. Particolare rilievo sarà dato anche al contributo editoriale della famiglia Annecchino, con interventi dedicati alla trasmissione della memoria storica di Pozzuoli.
Non mancherà uno sguardo più ampio sulle radici familiari e territoriali, come nel caso dell’intervento sulla presenza degli Annecchino a Procida, a conferma di un’identità flegrea condivisa e dinamica.

Il convegno è patrocinato moralmente dalla Diocesi di Pozzuoli e dai comuni dell’area flegrea, si configura così come un’occasione preziosa per riscoprire un protagonista del passato e, allo stesso tempo, per interrogarsi sul presente e sul futuro di un territorio che continua a trovare nella propria storia le radici della sua identità.
IL PROGRAMMA INTERVENTI
Saluti e conclusioni delle Istituzioni
Antonio Alosco, Raimondo Annecchino, un uomo, uno studioso, un politico
Maria Luisa Annecchino, Profilo umano di Raimondo Annecchino: le memorie di una nipote
Maria Capodanno, La famiglia degli Annecchino a Procida
Annalisa Porzio, Maria Annecchino (1912-1982) curatrice della 1 ed. della Storia di Pozzuoli
Antonio Daniele, Annecchino Sindaco
Maurizio Erto, Raimondo Annecchino, gli anni del fascismo
Col patrocinio morale della Diocesi di Pozzuoli e dei comuni di Pozzuoli, Bacoli, Procida, Quarto, Monte di Procida