Il moto mellifluo che anima Napoli, è fonte di ispirazione, punto focale di una visione d’insieme sulla e nella città. La vulcanica Barbara Melcarne ha organizzato una mostra visiva che coniuga colore e passione, seguendo il canone creativo di un’artista straordinaria come Simona Occhiuzzi.
Il Comune di Napoli ha sostenuto e sposato la valorizzazione del legame tra l’espressività dell’arte contemporanea e i luoghi storici della metropoli partenopea.
La linea guida poggia sul concetto di fragilità, che grazie a 15 opere, di vario formato, esplora il paradosso di Napoli, la magmatica vilnerabilità del territorio unita alla mutevole conformazione della comunità sociale.
Il percorso epsositivo si articola in due momenti:
- La città riconoscibile, dove gli scorci storici si fondono con i panorami ironici.
- La visione astratta, ovvero le cromie vibranti delle forme urbane si mescolano ai racconti popolari ricchi di simboli e misteri.
Abitare un progetto srtistico significa viverlo, Simona Occhiuzzi ci guiderà in alcuni workshop volti a stimolare la consapevolezza collettiva attraverso il gesto artistico.
Una mappa interattiva indicherà il punto di partenza dei visitatori dove segnare il punto di appartenenza.
L’appuntamento è dal girono 11 al 25 di aprile 2026 presso la Chiesa di Santa Croce e Purgatorio nel cuore del Mercato.