
All’ombra di Monte Nuovo, sotto il livello del mare, sopravvive un mondo antico che continua a raccontare la storia del Mediterraneo, è Pozzuoli sommersa, uno straordinario patrimonio archeologico disteso tra il Lago Lucrino e l’ex pontile Pirelli.
Qui, dove un tempo pulsava il cuore della Puteoli romana, oggi si intrecciano memoria storica e nuove forme di fruizione culturale. È in questo scenario unico che prende vita il primo viaggio di Leggiamo in tour di Pagine Libere in programma venerdì 10 aprile dalle ore 9 alle 14 con appuntamento al Tempio di Venere ingresso lato Porto di Baia.
L’iniziativa Pozzuoli Pagine Libere nasce dalla collaborazione tra il Comune di Pozzuoli, l’Associazione Lunaria A2 e il gruppo archeologico Kyme ed è finanziata dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, nell’ambito delle azioni di promozione della lettura sul territorio.
È un progetto che fonde lettura, vulcanologia, antropologia e inclusione, inaugurando la sessione “Leggiamo in tour” un percorso in uno dei siti sommersi più affascinanti d’Italia: un’esperienza coinvolgente, partecipata e profondamente immersiva.
La mattinata di venerdì 10 aprile si aprirà nei pressi del Tempio di Venere ingresso lato porto di Baia con saluti istituzionali, interventi e letture condivise, per poi proseguire con un tour in Barca IRIS (Lomar) a fondo trasparente, accompagnato dall’ interprete LIS, alla scoperta dei fondali di Pozzuoli sommersa.

l programma della giornata prevede i saluti di Fabio Pagano, direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, in collegamento online, Mariasole La Rana, assessore alla cultura di Pozzuoli, Vincenzo Cirillo, consigliere della Città Metropolitana di Napoli e Federica Russolillo, presidente di Lunaria A2 associazione ideatrice dell’iniziativa.
Seguiranno gli interventi di Enrico Gallocchio, archeologo funzionario del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, Carlo Leggieri, assistente tecnico SABAP Area Metropolitana di Napoli, e Cristina Canoro, professoressa a contratto della Parthenope.
Nel corso della mattinata, tra terra e mare, sarà possibile ascoltare letture di brani selezionati su Pozzuoli sommersa, a cura delle archeologhe Anna Abbate e Alessandra Fragale, affiancate dalla traduzione in LIS di Linda Guastaferri. Modera il giornalista Gianni Ambrosino.

Cosa vedremo sotto il mare di Pozzuoli?
Qui si potrà scoprire nello spazio di mare tra Lucrino e Arco Felice la ripa puteolana, un sistema articolato di strade, banchine, edifici sacri e horrea, i grandi magazzini destinati allo stoccaggio delle merci, fulcro commerciale dell’Impero romano e punto di arrivo delle navi cariche di prodotti dall’Oriente diretti a Roma.
Durante il percorso sarà possibile ammirare i resti di Portus Julius, il grande porto voluto da Augusto per rafforzare la potenza marittima romana.
Portus Julius fu commissionato nel 37 a. C. da Marco Vipsanio Agrippa, per volere di Ottaviano durante la guerra civile tra questi e Sesto Pompeo. La grandiosa struttura portuale era a quei tempi collegata con un canale navigabile ai laghi di Lucrino e D’Averno offrendo un naturale rifugio per le navi da guerra e un cantiere navale interno.
Si farà sosta alla cd Secca delle Fumose dove sul fondale si trovano una serie di 26 “torri” definite “opus Pilarum”. Una costruzione, questa, tipica dei porti Romani, come quello di Anzio e del vicino Caligoliano di Puteoli, che generalmente veniva utilizzata come diga, o per incanalare di acque o per sorreggere ponti e strade.
Il Tour guidato da archeologi e specialisti inizierà con il noto itinerario sommerso di Punta Epitaffio e proseguirà poi con la visita al cosiddetto “Percorso delle Colonne” di Portus Julius.
L’iniziativa è gratuita. Il tour gratuito in Barca Iris a fondo trasparente è solo su prenotazione per un massimo di 40 persone. Per prenotarsi scrivere ad associazionelunariaa2@gmail.com.
Si ringrazia Pasquale Vassallo per la foto. Per approfondire il tema consultare il libro Terre ardenti e sommerse di Michele Stefanile.
