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All’Enoteca Scagliola in scena l’esperienza unica dei vini Carputo affinati in mare

Si è tenuta ieri, presso l’Enoteca Scagliola, una serata di grande interesse dedicata ai vini dell’azienda Carputo, protagonisti di una degustazione che ha saputo unire racconto, territorio e sperimentazione.

Al centro dell’evento, i vini dell’azienda campana riemersi solo pochi mesi fa dopo un anno di affinamento in mare, a 30 metri di profondità. Un progetto affascinante e ancora unico nel panorama regionale, che ha dato ai presenti l’opportunità di vivere un’esperienza rara: confrontare i vini affinati sott’acqua con i corrispettivi maturati sulla terraferma.

A guidare la degustazione è stata Valentina Carputo, che con competenza e passione ha raccontato la storia dell’azienda, mettendo in luce la ricchezza e l’identità di un territorio straordinario come quello dei Campi Flegrei, carico di tradizione e potenzialità enologiche.

 Un intervento capace di coinvolgere il pubblico e di valorizzare non solo i vini, ma anche la visione che anima questo originale progetto.

Nel corso della serata è stato infatti approfondito l’aspetto scientifico del progetto. In collaborazione con il professor Domenico Fulgione della Federico II, prosegue la ricerca sugli effetti dell’ambiente marino nell’affinamento subacqueo, controllando tre linee di ricerca: la biologica, ovvero lo studio dell’ecosistema che si è creato sulla bottiglia nei 12 mesi di affinamento, gli aspetti fisici che coinvolgono le condizioni di pressione interna ed esterna a 40 metri di profondità e le caratteristiche chimiche attraverso un’analisi fine degli elementi che si creano nel vino affinato a mare utilizzando un approccio molto sofisticato definito HPLC.

La degustazione ha suscitato curiosità e sorpresa, grazie alle caratteristiche distintive emerse nel calice e alla possibilità di cogliere sfumature differenti tra le due tipologie di affinamento. Un momento che ha confermato il valore della ricerca portata avanti da Carputo, realtà che in Campania rappresenta oggi un vero unicum in questo ambito.

Ad accompagnare i vini, una selezione di formaggi in abbinamento proposti da Alberto Titta, pensata per rendere la bevuta ancora più piacevole e stimolante. La serata si è conclusa con Etalon, fiore all’occhiello dell’azienda, che ha suggellato un percorso di degustazione ricco di personalità.

Ancora una volta Nicola Scagliola ha dimostrato di essere attento interprete del mondo del vino, capace di proporre nella sua enoteca esperienze autentiche, innovative e sempre di grande qualità.

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Roberta Luppino
Criminologa e giornalista, mi occupo di cronaca e approfondimenti. Giornalista enogastronomica e sommelier, racconto territori, prodotti e storie di cibo e vino. Conduco "Cotto&Ascoltato" su Radio Mehari.

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