SAVE THE DATE!
È un gesto antico e insieme radicale “ricominciare dai nomi”. Ed è proprio da questo ritorno alle origini che prende forma il nuovo appuntamento di Pagine Libere, in programma sabato 21 febbraio alle ore 16, presso la Biblioteca Artigliere di Palazzo Toledo, a Pozzuoli. Un incontro che attraversa secoli per comprendere meglio il presente, promosso dal Comune di Pozzuoli con il Gruppo Archeologico Kyme e Lunaria A2, e finanziato dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero della Cultura.

Al centro dell’evento la presentazione del volume di Gea Palumbo,
Ricominciamo dai nomi, dai miti e dalle fonti nei secoli. Procida, Ischia, Cuma, Bacoli, Baia, Miseno, Monte di Procida, Cappella, la via per Quarto, Pozzuoli e il Monte Barbaro nella lunga durata (Fioranna edizione), un’opera che intreccia storia, antropologia e memoria dei luoghi, restituendo centralità a territori segnati da una profonda stratificazione culturale e non solo!
Gea Palumbo, già docente all’Università Roma Tre e presidente dell’Accademia dei Campi Flegrei, nel suo volume riesce a condurre il lettore lungo un percorso in cui i nomi emergono come depositi di identità collettive, i miti come narrazioni fondative ancora attive nell’immaginario contemporaneo, e le fonti come luoghi reali e simbolici in cui natura, storia e sapere si incontrano.
Dialogheranno con l’Autrice Silvio Perrella, scrittore e critico letterario, voce autorevole del panorama culturale italiano e Mariasole La Rana, assessore alla Cultura del Comune di Pozzuoli e docente di filosofia, che amplificheranno la prospettiva culturale e didattica sul valore della memoria e del patrimonio territoriale di queste terre flegree da sempre ardenti.
Nel corso dell’incontro, le lectrices dell’Accademia dei Campi Flegrei accompagneranno la presentazione con letture tratte dal volume, restituendo al pubblico il ritmo e la densità della scrittura. La presenza dell’interprete LIS Linda Guastafierro garantirà inoltre l’accessibilità dell’evento, sottolineando l’attenzione di Pagine Libere a una cultura aperta, condivisa e inclusiva.