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“Re-Publica”, la rivoluzione al contrario nell’esordio di Giuseppe Porcaro| Una recensione di Paola Iannelli

Immagina un mondo politico che chiude con le vecchie regole, e che inventa un nuovo modo di far circolar le idee, muovendo energie e spazi secondo chiavi di azione anomale.

Il romanzo LA RE-PUBLICA pone l’accento sulla fase di un rinnovamento politico, che lambisce i contorni della fantasia distopica. Siamo nel 2063, i palazzi del potere a Roma vivono una nuova stagione, con l’elezione del Presidente della Repubblica. All’ombra del cupolone si svolge però un’azione traversa, che cerca di dare l’avvio a un processo di restaurazione di un movimento politico, il cui interesse è di ristabilire all’ascesa al potere di una monarchia assoluta. Al centro i foschi interessi che dipingono la scenografia del Parlamento italiano, le cui sfumature racchiudono quel vago senso di disorientamento che lancia una simile idea.

Il libro di esordio di Giuseppe Porcaro, giovane studente federiciano di soli 20 anni, illustra la possibilità che vede il nostro Belpaese al centro di una rivoluzione al contrario, il cui principio cardine è nel sovvertire gli ideali di libertà e democrazia, sostituendoli con quelli anacronistici di un assolutismo governativo.

I protagonisti seguono i disegni di una Roma monumentale, e percorrono destini paralleli condividendo calici di totale indifferenza, restituendo il disordine morale e spirituale, senza l’ombra di un pentimento.

Le alte cariche del governo cercheranno invano di scoprire l’origine di un violento attentato, ai danni della sede del partito del Progresso Liberale, e sarà la scintilla grazie alla quale si aprirà un acceso dibattito.

L’epilogo del romanzo rimetterà tutte le carte in gioco, seguendo la fitta ragnatela del potere.

Con ritmo e utilizzando un registro linguistico semplice ma arguto, il novello scrittore esibisce la prima trasposizione immaginativa del singolare cosmo degli uomini che guidano le intricate maglie della supremazia politica. Un assaggio di un futuro prossimo ma non troppo.

il link sul sito dell’editore

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Paola Iannelli
Docente di lingua e letteratura spagnola, ha iniziato a scrivere articoli in ambito accademico, ha svolto una tesi di dottorato sul noir partenopeo post moderno presso l’Università di Salamanca. Nel 2020 pubblica il suo primo noir con il titolo Il paradiso non ha un angolo retto con la casa editrice indipendente napoletana Homo Scrivens. Partecipa a vari blog letterari e scrive per un celebre sito dedito alla letteratura Thrillernord. Nel 2021 pubblica il sequel Amarga, che si candida come giallo finalista al concorso letterario Garfagnana in Giallo Barga noir. Nel 2023 riesce a vincere nel medesimo festival il premio per il racconto Al di là del giardino, nel contest Racconti all'ultimo minuto. Nel 2024 entra a far parte dell'Ordine dei giornalisti campani. Attualmente pubblica per Mursia Editore collana Giungla Gialla, ha pubblicato un noir Uno sguardo innocente, finalista al Garfagnina in Giallo sezione Giallo classico. Partecipa attivamente in convegni internazionali dedicati alla letteratura di genere, in particolare con Tenerife noir, noto festival che si tiene ogni anno nella capitale canaria.
http://www.paolaiannelli.it

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