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Bacoli, al Parco di Quarantena c’è la Land Art: natura e cultura. La photogallery

Vi piace immergervi nella natura? Amate l’arte? Allora non potete mancare alla visita alla Land Art del Parco della Quarantena al Fusaro, Bacoli. Un percorso straordinario tra opere d’arte custodite nel verde più ferace della lecceta a pochi metri dal lago e dal mare.

E se contattate Davide Carnevale – ideatore e organizzatore dell’evento – avrete il piacere di essere trascinati nella fitta vegetazione per ammirare le opere e avrete il piacere di essere coinvolti nella loro descrizione, di conoscere le storie degli artisti che hanno lasciato qui lavori e sogni.

Sugli alberi, nelle piccole e grandi radure, sulle vecchie mura del Parco usato un tempo per accogliere gli animali provenienti dalle colonie, sarà possibile scorgere le opere che sorprendono per il  rapporto stretto con la natura; alcuni lavori sono talmente integrati con essa da sembrare come elementi della natura stessa. In altri casi è il vento e il passaggio di animali selvatici a dare e ridare continuamente forme sorprendenti.

Il tema di quest’anno è “La pratica artistica come contrasto al degrado ambientale”. Spiega bene Carnevale nominato dalla Fondazione Pistoletto Ambasciatore del Terzo Paradiso: “La mostra con cadenza annuale ha già avuto scenari altrettanto incantevoli come il Ramo d’Oro a Bacoli, il lago d’Averno, agli Astroni, nella foresta di Cuma, ai Camaldoli. Gli artisti sono generalmente molto sensibili alla bellezza perché sono chiamati a creare bellezza. Tra i nostri obiettivi c’è quello di contribuire, attraverso l’arte, a cambiare il modo di relazionarci con la natura. Sappiamo bene quali sono i problemi dell’inquinamento e la necessità di porre fine al nostro atteggiamento distruttivo nei confronti della Madre Terra. L’arte è uno strumento di cambiamento di mentalità: le opere esposte sono fatte con materiali naturali, biodegradabili e materiali riciclati e, stando all’aperto, sono soggetti ai fenomeni naturali”.

La XV edizione della Land Art Campi Flegrei è stata inaugurata lo scorso 30 giugno con una performance a cura di Ornella Cotena e Pina Paone; le due artiste, con la musica del tamburo e con la danza ancestrale tra foglie, rami e tronchi, hanno accompagnato i presenti ad entrare in sintonia con i ritmi e i movimenti della natura.

I ventidue artisti che partecipano alla mostra con sculture e installazioni: Alem Teklu, Alessandra Maisto, Anna Colmayer, Anna Maglio, Antonio Mele, Antonella Migliaccio, Aurelio Talpa, Chiara Carnevale, Consiglia Giovine, Dave Hallam, Mary Pappalardo, Nello Mocerino, Ornella Cotena, Paola Adamo, Raffaella Vitiello, Silvia Pepe, Simona Batticore, Silvia Pepe, Teresa Capasso, Veronica Rastelli, Vito Ungharo, Ughetta Parisio.

Sarà possibile visitare le opere fino al 30 ottobre. Ingresso gratuito.

 

Ciro Biondi
Ciro Biondi
Giornalista, scrive prevalentemente di attualità, sociale, cultura, turismo e ambiente. E' responsabile dell'Ufficio di Comunicazione della Caritas Diocesana di Pozzuoli. Ha collaborato con quotidiani e periodici. E’ specializzato in comunicazione sociale e istituzionale. Si è occupato di uffici stampa ed è presidente dell'associazione di promozione sociale Dialogos Comunicazione. Con le scuole e le associazioni promuove incontri su legalità, volontariato, solidarietà tra i popoli, dialogo tra le religioni e storia. E' docente di scuola secondaria di secondo grado statale. Ha un blog: www.cirobiondi.it
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