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Duomo di Pozzuoli: “sintesi” della storia flegrea. Nuovo video di Turismo e Servizi Srl

Continua la “missione” di Turismo e Servizi Srl, società che gestisce il percorso archeologico al Rione Terra di Pozzuoli. Dopo la realizzazione della prima video “pillola” dedicato al Museo Diocesano, la dinamica società flegrea ha dato il via ad una nuova video produzione dedicata questa volta alla cattedrale puteolana: la Basilica di San Procolo Martire (Duomo di Pozzuoli).

La nuova “pillola” dedicata al Duomo di Pozzuoli è visibile al seguente link di Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=Z1fGifuR1Z8

La Basilica di San Procolo Martire (Duomo di Pozzuoli) è il principale luogo di culto cattolico di Pozzuoli, sede vescovile dell’omonima diocesi. L’edificio è situato sulla sommità del Rione Terra e racchiude in sé una notevole sintesi della storia della città, dalla sua fondazione fino ad oggi. Il complesso è di epoca molto antica e sorse probabilmente già in epoca greca o sannitica. In epoca moderna, la navata centrale della Cattedrale venne completamente distrutta da un incendio, nella notte tra il 16 e il 17 maggio 1964, divampato dall’altissimo tetto in legno che copriva la sopraelevata volta, così intenso da sviluppare un calore tale da calcinare anche i muri di pietra e i marmi antichi. La cattedrale, già chiusa, venne abbandonata insieme a seguito dello sgombero del Rione Terra (1970) , a causa della crisi bradisismica. Rimase solo il Vescovo per salvaguardare lo svolgimento dei lavori di restauro, iniziati nel 1968 e guidati dal noto museografo Ezio De Felice, ma gli intoppi burocratici e le difficoltà di reperimento dei finanziamenti, ritardarono enormemente l’esecuzione, portando, il 10 maggio 1979, alla definitiva interruzione delle opere. Il terremoto del 23 novembre 1980, con il forzato allontanamento del Vescovo e l’accentuazione del bradisismo del 1983-84 poi, determinarono il totale abbandono del monumento, che fu sottoposto ad atti vandalici e saccheggi. I lavori ripresero nel 1994, dopo una interruzione di circa due anni, grazie alla costituzione di un consorzio, denominato “Rione Terra”. Infine, nel luglio 2003, la Regione Campania bandì un Concorso internazionale di progettazione per il restauro del monumento, vinto dal progettodel gruppo guidato dall’architetto Marco Dezzi Bardeschi. Dopo infiniti restauri la cattedrale è stata riaperta al culto l’11 maggio 2014.

Redazione
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